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lavoretto di natale

Recita di Natale: che sfacchinata!

lavoretto di natale

Oggi la scuola di mia figlia, così come tante altre scuole in Italia, ha organizzato la festa di Natale. Io e mio marito eravamo pronti da mesi, lui aveva preso mezza giornata di ferie ed io non vedevo l’ora di uscire di casa. Lo scorso anno purtroppo ce la siamo persi a causa di un malessere stagionale della bambina e così, quest’anno, eravamo belli carichi e impazienti.

Sfortunatamente però, non tutto è andato per il verso giusto…

Non so, sarà un po’ per sfiga, sarà perché un po’ ce la cerchiamo anche, ma ogni anno a Natale c’è sempre qualcosa che non va come dovrebbe o come vorremmo che andasse.

Prima di tutto la scuola materna non è attrezzata con una sala degna di tale nome. Genitori e parenti erano tutti ammassati in 5 o 6 file di sedie, da dietro ovviamente non si vedeva assolutamente nulla. Chi poteva quindi si metteva in piedi a fare le riprese, potete capire che via via che il tempo passava, da dietro si vedeva sempre meno.

Oltre al nervoso per i maleducati in prima fila che alzavano 6 braccia ciascuno con videocamere e fotocamere per ogni mano (sì, in certi casi i genitori si trasformano in spaventosissimi mutanti a 6 braccia!), c’era anche il temutissimo termosifone che fa 6.000° a tre metri di distanza. Io ovviamente ci stavo con il sedere attaccato. E meno male che avevo il cappotto di lana, avessi avuto il piumino mi si sarebbe fuso!

E passi per la scarsa visibilità, passi anche per il termosifone, ma incollati come sardine era impossibile non parlare faccia a faccia con qualche genitore che ti si pianta davanti. Il che potrebbe non essere un grosso problema, non fosse altro che proprio quella persona che ti parla da 5cm di distanza probabilmente non vedeva un igienista dentale dalla notte dei tempi.

Bambina in braccio, cappotto addosso, termosifone a tutta pompa, vicini anche troppo vicini, lo spettacolo non era ancora iniziato che già sudavo ed ero non poco nervosa.

Per fortuna poi vedi tua figlia sfilare davanti a te, cantare tutta felice e salutare con la manina fiera di averti riconosciuta tra il pubblico e anche il peggior fetore al mondo diventa quasi impercettibile. Ho detto quasi!

E’ stato davvero molto bello e commovente, anche se ho potuto vedere davvero poco.

A spettacolo terminato ho fatto un salto al mercatino di Natale della scuola e degli orecchini che avevo portato io non c’era traccia. Lo ammetto, sono andata con l’intenzione che se li avessi visti in vendita a 1 o 2€ li avrei ricomprati tutti! Ma evidentemente sono andati a ruba, tanto meglio.

In compenso ho comprato un astuccio per occhiali davvero stupendo che userò come porta uncinetti, ovviamente!

About Carla Medda

3 commenti

  1. Ciao, sono Anna, piacciono molto anche a me gli amigurumi, anche se sono un pò troppo grande per dei pupazzetti di lana. I tuoi presepi sono molto belli, io invece ho realizzato delle palline-amigurumi per l’albero. Mi sono iscritta al tuo blog, se ti va di ricambiare mi farebbe davvero piacere. A presto.

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