Home / Tanti tutorial di uncinetto per imparare nuove tecniche utili / Scegliere il cotone per uncinetto: piccoli trucchi
Scegliere il filato per uncinetto: piccoli trucchi per non sbagliare

Scegliere il cotone per uncinetto: piccoli trucchi

Scegliere il cotone per uncinetto può risultare una lunga attività anche piuttosto impegnativa, ma quali sono le cose da tenere a mente per pescare dal mucchio proprio quello giusto?

Ricordo perfettamente come mi avvicinai con scetticismo e una buona dose di ignoranza al mondo dell’uncinetto, quasi come se un alto prezzo del filato fosse assolutamente ingiustificato. Non so per quale motivo, ma si ha la tendenza a pensare ai lavori fatti all’uncinetto come un metodo per ottenere un capo a costo ridottissimo rispetto ad uno già confezionato industrialmente. Tante persone non apprezzano i regali di questo genere proprio per questo motivo, avendo l’impressione che sia un dono “arrangiato”.

Scegliere il cotone per uncinetto: piccoli trucchi

Non hanno invece nessuna idea del fatto che, spesso e volentieri, già solo il cotone per uncinetto che si va ad acquistare ha un valore economico già più alto rispetto al prodotto industriale finito e il distacco si fa via via più ampio andando a scegliere filati ancora più pregiati. Per non parlare poi delle tantissime ore di lavoro che si spendono appresso a certe creazioni che, se si dovessero monetizzare, porterebbero il valore dell’oggetto a superare diverse centinaia di Euro.

Vorrei poter dire che io non ero una di quelle persone che sottovalutano questa forma d’arte, ma non è così. Purtroppo il valore vero delle cose lo si apprezza solo sbattendoci la testa e, fortunatamente, ho avuto modo di ricredermi.

Ma insomma, vogliamo parlare di come scegliere il cotone per uncinetto più adatto per i propri lavori, anziché perderci in chiacchiere? 😉

Come scegliere il cotone per uncinetto

  • Se siete alle prime armi scegliete un cotone per uncinetto più economico economico, che sia di un certo spessore in modo che possiate vedere i punti chiaramente e che vi permetta di terminare una creazione in poco tempo, come ad esempio la fettuccia. Non esiste errore peggiore per i neofiti di scegliere un filato sottile che necessita di molto più tempo per riuscire ad avere dei risultati, finendo poi per demoralizzarsi e abbandonare la pratica. Lasciate perdere anche i filati complessi come il mohair e simili, sono consigliati per uncinettatrici già navigate che difficilmente andranno a disfare il lavoro. Pratica che, con filati come il mohair, è quasi impossibile.
  • Se state ideando uno schema tutto vostro, non utilizzate immediatamente il filato che vi servirà per il vostro prodotto finito. Sceglietene uno di spessore uguale ma che sia meno pregiato così che se doveste apportare frequenti correzioni allo schema e disfare il lavoro diverse volte per poi riprenderlo, non rischiate di rovinare o sporcare un filato costoso. Si tratta di un errore gravissimo che ho commesso io stessa proprio in questi giorni per un costume all’uncinetto bianco. Meglio piuttosto terminare il lavoro, scriversi lo schema passo passo e riprenderlo poi, rivisto e corretto, con il filato definitivo.
  • Girate per negozi e mercati quanto più possibile, tenete un’agenda segnandovi marca, peso e spessore dei filati che vi interessano e confrontateli di volta in volta. Alcuni negozi possono esporre prezzi molto diversi tra loro, ma è nei mercati che si possono trovare delle vere occasioni o delle vere fregature. Se avete voglia di sperimentare fibre nuove, l’unico modo per assicurarvi cosa state andando ad acquistare è quello di toccare con mano i gomitoli. Evitate internet con tutte le vostre forze, è vero che spesso si trovano prezzi più bassi, ma il tatto è fondamentale per riuscire a scegliere esattamente ciò che fa per voi. Mi sento di consigliare gli shop online solo nel caso sappiate già esattamente il tipo di filato che vi serve e acquistandone in grandi quantità. Sebbene i prezzi dei prodotti siano più bassi, le spese di spedizione spesso e volentieri spostano notevolmente l’ago della bilancia. Fatevi i calcoli preventivamente!
  • Pensate alla stagione e tenete a mente che la regola vuole che i filati derivati da fibre animali siano adatti all’inverno e quelli derivati da fibre naturali siano per l’estate. Esistono poi i filati misti e quelli 100% acrilico che, pur non avendo una destinazione specifica, tendono a scaldare più del cotone ma possono essere comunque adatti a lavorare su borse e accessori. Il cotone sottile è adatto per orecchini, collane e bracciali anche in inverno, se si scelgono colori non troppo accesi, ma le lane in estate sono assolutamente da evitare.
  • Se pensate di lavorare ad uno schema ben preciso, fate attenzione alle indicazioni circa il tipo di filato e il suo spessore. In base a quelle indicazioni basate il vostro acquisto, facendo però anche attenzione ad acquistare la giusta quantità di filato per evitare di restare a corto a metà lavoro.

About Carla Medda

Lascia un commento